Un ponte fra passato e futuro

Storia in V con l’adozione alternativa

di Rita Gallo

Costruire ponti e abbattere muri sono mete ambiziose ma doverosamente percorribili a scuola.

E allora perché non partire dalle notizie della settimana e cogliere gli interessi e le domande per costruire un percorso di ricerca attraverso il quale il passato ci aiuta a capire presente e il presente si arricchisce di significato grazie alla conoscenza del passato? Un ponte da percorrere in entrambe le direzioni per diventare cittadini consapevoli.

Il lavoro presentato si riferisce all’autunno 2019 e i contenuti riguardano quel momento storico ma la metodologia utilizzata è applicabile in qualsiasi momento perché la vita degli uomini e la loro storia sono sempre stimolanti e interessanti.

Leggere gli articoli del momento, andare a ricercare nei libri della biblioteca di classe e della scuola i riferimenti all’attualità così che la lettura individuale e collettiva diventi la chiave per capire e conoscere, tutto ciò è possibile farlo con l’adozione alternativa ai libri di testo che permette di avere una ricchezza di risorse difficilmente reperibili in altro modo.

Abbiamo provato ad impostare un percorso di conoscenza partendo dal presente per trovare le radici nel passato con uno sguardo al lavoro interdisciplinare.

Per presentare questa attività mi piace giocare con le categorie del tempo: passato e presente per capire il futuro.

E’ mia abitudine cogliere gli interessi dei bambini per affrontare gli argomenti.

Stimolati ad ascoltare le notizie, al mattino in agorà, il nostro circle time, i bambini riferiscono ciò che li ha interessati. Tutto ciò è avvenuto nell’autunno-inverno del 2019/20.

Gli argomenti che i bambini mi hanno detto di voler approfondire erano:

I premi nobel appena assegnati, la situazione curda, i periodi storici riferiti alle civiltà che solitamente si studiano in quinta.

Per motivare e anche giustificare il percorso mi sono riferita ad alcuni stralci presenti nelle Indicazioni Nazionali, azione necessaria per condividere il lavoro con genitori e colleghi:

“In particolare alla scuola primaria sono assegnate le conoscenze storiche che riguardano il periodo compreso dalla comparsa dell’uomo alla tarda antichità; alla scuola secondaria le conoscenze che riguardano il periodo compreso dalla tarda antichità agli inizi del XXI secolo. L’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado viene dedicato allo studio della storia del Novecento. Tuttavia è importante sottolineare l’importanza, a partire dalla scuola primaria, dell’apprendimento della storia centrato su temi che riguardano l’insieme dei problemi della vita umana sul pianeta: l’uso delle diverse fonti di energia, la difesa dagli elementi naturali avversi e la trasformazione progressiva dell’ambiente naturale, i molti passaggi dello sviluppo tecnico, la conservazione dei beni e del cibo, la divisione del lavoro e la differenziazione sociale, le migrazioni e la conquista dei territori, il conflitto interno e quello esterno alle comunità, la custodia e la trasmissione del sapere, i codici e i mezzi della comunicazione, la nascita e lo sviluppo delle credenze e della ritualità, il sorgere e l’evoluzione del sentimento religioso e delle norme, la costruzione delle diverse forme di governo. Un tale approccio, costruito tra passato e presente, permette anche di non doversi soffermare troppo a lungo su singoli temi e civiltà remote nella convinzione che in una data classe si debbano svolgere solo argomenti specifici. (pag. 53)

Riporto anche uno stralcio dal documento del 2018 “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”

“Le Indicazioni 2012 propongono però all’insegnamento della storia un orizzonte molto più ampio di quello nazionale, in una prospettiva di continuo dialogo tra presente e passato: 11 (…) “In particolare la conoscenza dei diversi e profondi legami, dei conflitti e degli scambi che si sono svolti nel tempo fra le genti del Mediterraneo e le popolazioni di altre regioni del mondo, rende comprensibili questioni che, altrimenti, sarebbero interamente schiacciate nella dimensione del presente. I due poli temporali, del presente e del passato, devono avere entrambi il giusto peso nel curricolo ed è opportuno che si richiamino continuamente. È tuttavia evidente che proprio l’attenzione alle vicende complesse del presente chiamino in causa le conoscenze di storia generale, articolate nell’arco del primo ciclo, sulla base della loro significatività ai fini di una prima comprensione del mondo.

Abbiamo costruito la linea del tempo, individuando i periodi storici, riferiti alle civiltà che solitamente si studiano in quinta, individuando anche le zone geografiche.

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Non essendo ancora arrivati i testi acquistati per la biblioteca di classe siamo andati nella biblioteca della scuola e abbiamo preso in prestito alcuni testi.

Attenti anche agli eventi attuali abbiamo, a gruppi, letto e analizzato alcuni articoli:

https://www.open.online/2019/10/11/siria-chi-sono-i-curdi-le-origini-e-la-storia-di-un-popolo-alla-ricerca-di-uno-stato/

https://www.open.online/2019/10/12/siria-ci-sono-anche-le-armi-italiane-tra-quelle-usate-da-erdogan-contro-i-curdi-del-rojava/

https://www.focus.it/cultura/curiosita/nobel-per-la-pace-2019-vincitori

Durante la lettura i bambini hanno evidenziato le parole difficili e hanno lavorato sull’ arricchimento lessicale: ciascun gruppo ha scritto alla lavagna i termini sconosciuti, dei quali nonostante la ricerca sul dizionario, non si siano capiti i significati.

Insieme poi abbiamo cercato e formulato la spiegazione delle seguenti parole:

E abbiamo prodotto questo schema: 

Ho proposto due articoli da leggere;

prima li ho letti ad alta voce, poi ho fornito le seguenti istruzioni per l’uso:

1. In modo individuale leggi una volta, per capire il senso generale.

2. La seconda volta leggi soffermandoti sulle parole difficili e cerca, chiedendo anche alle maestre il significato.

3. La terza volta leggi evidenziando le parole chiave.

4. Con le parole chiave costruisci una mappa o uno schema. 

5. Scegli un compagno a cui raccontare cosa hai appreso dagli articoli.

6. Costruiamo dei cartelloni con immagini e parole (giochiamo ad essere dei giornalisti)

7. Potremmo poi raccontare ciò che abbiamo imparato agli altri compagni delle classi quinte o ai nostri compagni. Chi ci ospita?

Gli step 6 e 7 per questo lavoro non siamo riusciti a realizzarli ma abbiamo condiviso insieme il lavoro in classe.

Questa attività si è svolta nell’arco di un paio di mesi e ha dato vita ad un altro approfondimento sui diritti dell’infanzia, conclusosi dopo la pausa per le vacanze natalizie. 

Siamo partiti dalla manifestazione di interesse alla quale è seguita la ricerca di materiali con la strutturazione dell’attività specificata nelle istruzioni per l’uso. Ciascun alunno ha poi scelto i tempi dell’attività e si sono formati piccoli gruppi o coppie di lavoro in base a motivazioni e necessità, così mentre la maggior parte lavorava su questa attività, un piccolo gruppo svolgeva un’attività particolare con l’insegnante.

C’è chi ha dedicato più tempo all’approfondimento della questione Curda, chi alla linea del tempo, chi ai diritti sull’infanzia.

I diversi gruppi di lavoro hanno poi presentato e proposto le attività ai compagni e nell’arco dei due mesi tutti i bambini hanno affrontato le diverse tematiche.

Seguendo le raccomandazioni tratte dalle Indicazioni Nazionali – nuovi scenari che qui riporto:

L’istruzione, tuttavia, può fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti. Le sollecitazioni presenti nei documenti dell’UE, del Consiglio d’Europa, dell’ONU e nelle Indicazioni 2012 richiamano le comunità professionali delle scuole a organizzare il curricolo e le proposte didattiche in modo da inquadrarle nella cornice di senso e significato della cittadinanza.

Ciascun bambino ha scelto di lavorare su un articolo della Convenzione dei diritti dei bambini motivando la scelta.

L’ approfondimento sui diritti dell’infanzia e la convenzione Onu, per il ventesimo anniversario è stato proposto offrendo tre documenti scritti, reperibili on line:

https://www.unicef.it/pubblicazioni/i-diritti-dei-bambini-in-parole-semplici/

https://www.unicef.it/convenzione-diritti-infanzia/articoli/

https://www.garanteinfanzia.org/diritti-in-crescita/

Ecco i testi che i bambini hanno condiviso con i compagni, leggendoli e poi discutendone in agorà:

Art. 37 Anche se fai qualcosa di sbagliato, a nessuno è permesso di punirti in una maniera che ti umili o ti ferisca gravemente. Non dovresti mai essere rinchiuso in prigione, se non come rimedio estremo; e se vieni messo in prigione hai diritto ad attenzioni speciali e a visite regolari alla tua famiglia.

C. : Ho scelto questo articolo perchè secondo me è molto importante. Infatti c’è il carcere minorile, ma non mi piace che ci sia, quindi se fai qualcosa di sbagliato (ad esempio commetti un reato, vai in prigione, ma se dai uno schiaffo ai tuoi genitori, non vai in prigione, vieni solo punito). Infatti se vai in carcere hai comunque il diritto di vedere i tuoi parenti.

Art. 24 Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che dovresti ricevere cure mediche e farmaci quando sei malato. Gli adulti dovrebbero fare di tutto per evitare che i bambini si ammalino, in primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di loro.

S. : In questo momento ci sono migliaia di bambini che stanno male e molti non riescono a vivere. Per questo gli adulti devono fare il possibile perchè tu stia bene, e se i tuoi genitori non riescono ad aiutarti possono chiedere aiuto allo stato in modo che tu stia bene. Perché è ingiusto che da un giorno all’altro un tuo compagno di classe non lo vedi più. Quindi quello che dico è che di vita ce n’è una sola e bisogna viverla.

Art. 22 Se sei rifugiato (cioè se devi lasciare la tua nazione perché viverci sarebbe pericoloso per te) hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale.

N.: Ho scelto questo articolo perchè secondo me è importante da ricordare. E’ un articolo molto significativo anche perché ci sono dei bambini che non sanno nemmeno di avere questo diritto; ci sono dei bambini che combattono in guerra in condizioni pietose che qua in Italia non si immaginano nemmeno. Ci sono bambini, qui in italia, che hanno paura di stare dieci minuti a casa da soli, mentre dall’altra parte del mondo, i bambini combattono per rimanere in vita.  Questo articolo sarebbe da ricordare a tutte le persone importanti che governano gli Stati perchè ad alcuni di loro non importa niente dei bambini che vorrebbero salvarsi dalla guerra e vengono uccisi o si trovano sotto i bombordamenti. E anche i bambini che si salvano non trovano vita facile nei Paesi Europei perché le loro richieste di entrare in altri Stati vengono rifiutate e viaggiano per giorni e giorni in mare a cercare un Paese che li accolga dopo aver vissuto la guerra, oppure momenti non piacevoli nel loro paese natale. C’è gente che anche se rifugiata non viene aiutata in modo speciale, anzi, a volte, non viene neanche aiutata perchè si pensa che dovrebbero fare che non vanno fatte. Ma io penso che accogliere altre persone serva a confrontarsi, capire i pensieri che magari hanno queste persone, la loro cultura, la loro religione, invece di andargli incontro, insultarli e giudicarli per il colore della loro pelle. Dovremmo aiutarli, per esempio insegnandogli la nostra lingua e la nostra cultura. Per questo, secondo me, i Capi dello stato non dovrebbero limitare più di tanto l’arrivo dei profughi.

M. : Io l’articolo 22 perchè non mi sembra giusto far fare la guerra ai bambini ma devono essere protetti e avere un’istruzione, del cibo, ed avere la loro libertà, essere felici e avere i loro diritti. Ecco un consiglio che vale sempre e sempre varrà: “Date retta alla Costituzione così evitate litigi nel mondo ma siate gentili l’uno con l’altro, aiutate il prossimo e non alzate la voce perché è comunque un modo brutto di parlare ed equivale ad un litigio”. Qualcuno nel mondo sarà pur arrabbiato ma dobbiamo essere felici per quello che abbiamo, per quello che riusciamo a fare e questa cosa mi fa riflettere: sono molto fortunato perchè dall’altra parte del mondo ci sono bambini che soffrono e non hanno un’istruzione.

Art. 17 Abbiamo il diritto di raccogliere informazioni dalle radio, dai giornali, dalle televisioni, dai libri di tutto il mondo

E. : Questo articolo spiega che si possono raccogliere le informazioni dalla radio, dai giornali, dalla televisione e dai libri e gli adulti devono controllare che tu possa vedere o sentire informazioni che puoi capire. Secondo me è molto giusto perché se non hai delle informazioni non puoi sapere cosa è giusto e cos’è sbagliato. Io guardo il telegiornale così saprò cosa succede in tutto il mondo per scoprire come cambiare le cose.

Art. 31 Gli Stati riconoscono che tutti i bambini hanno il diritto di riposarsi, giocare, fare sport, esprimere la propria creatività e partecipare alla vita artistica e culturale

N.:  La Convenzione sui diritti dell’infanzia ha 54 articoli, tutti dedicati ai diritti di chi ha meno di 18 anni. Io ho scelto l’articolo 31 che dice che i bambini hanno il diritto al gioco, perchè è la cosa più importante che possono fare. Il gioco è molto importante perchè sviluppa la fantasia e la capacità di pensiero, aiuta a sviluppare il corpo, crea rapporti di amicizia e aiuta la spensieratezza. Giocare è molto importante ma non si può fare quello tutto il giorno, infatti come dice il detto: “Prima il dovere, poi il piacere”, il diritto si attiva quando si sono finiti i compiti primari e i doveri. Ovviamente doveri e gioco vanno alternati, tutto questo serve per crescere bene. Ho scelto questo articolo perchè parla di una cosa che amo fare dato che sono un bambino.

G.: io ho scelto questo articolo perchè secondo me è importante che noi bambini si abbia il diritto al riposo e al tempo libero. I bambini dovrebbero stare a casa a rilassarsi di più perchè quando vado a casa da un’amica di mia madre i bambini tornano da scuola e senza stare 5 minuti un po’ tranquilli, vanno in camera a fare subito i compiti. Però non dico che non si dovrebbero più fare i compiti, però dico che ci dovremmo rilassare un po’. Ad esempio io nel fine settimana, quando devo fare i compiti, mi siedo sulla mia sedia e faccio meditazione oppure mi metto su un tappetino e faccio yoga. Confesso che serve molto a concentrarsi e a cominciare bene la giornata.

G.: Il diritto a giocare è un diritto importantissimo e fondamentale perché sviluppa l’intelligenza e aiuta molto anche ad avere un proprio pensiero. Poi penso che giocare sia una cosa molto importante soprattutto per noi bambini, inoltre ho scelto questo diritto perché è anche per i più grandi e perché si può giocare a qualsiasi età e a qualsiasi gioco. Ma nella realtà vige sempre il detto: Prima il dovere e poi il piacere” e non si dà per scontato che prima bisogna fare i compiti, lavarsi, ecc… E solo dopo si può fare ciò che si vuole. 

Art. 7 Dal momento della nascita, ogni bambino ha il diritto di avere un nome, acquisire una cittadinanza e di crescere con i suoi genitori.

A.: Ho scelto l’articolo 7 perchè secondo me è giusto che ogni bambino abbia un proprio nome e che conosca i genitori.  Ma non è solo per questo ma è anche che ci sono bambini che un nome non ce l’hanno perchè magari i loro genitori sono morti nelle guerre o per malattie che succedono in africa, siria, Iran, Iraq e molti altri paesi e per questo non conosceranno mai i  loro veri genitori.

S.: Ho scelto l’articolo 7 perchè è utile e essenziale che ogni bambino abbia una propria identità e una nazionalità riconosciuta. Per esempio ogni bambino ha il diritto di avere dei genitori, di essere da loro riconosciuto ricevendo il nome ed essere accudito da loro. Ogni bambino ha il diritto di essere riconosciuto dagli enti sanitari, dagli enti istituzionali, dalla scuola, dai compagni di classe, dagli insegnanti.

P.:  Senza il nome nessuno ti riconoscerebbe ma anche il cognome è molto importante. Ad esempio P. ci sono tanti P. al mondo, per questo sono importanti nome e cognome.

Art. : 15 Hai il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia con loro e fondare delle associazioni, a meno che ciò non danneggi i diritti degli altri.

M.: Io ho scelto questo articolo perchè tutti hanno il diritto di incontrare nuove persone e fare nuove amicizie. Io vorrei avere nuove amicizie alle medie e anche incontrare nuove persone.

Art. 18 I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti e dovrebbero fare quello che è meglio per te.

D.:  Ho scelto questo articolo perché io l’ho vissuto e lo sto vivendo e non vorrei mai che succedesse a qualcuno.  Vorrei appunto parlarvene. Allora, tanto per cominciare, penso che i bambini in questa situazione dovrebbero vedere la mamma o il papà un fine settimana a testa e finchè va tutto bene il bambino può decidere. In caso contrario ci sono assistenti sociali o il giudice. Penso anche che sia una brutta cosa se il genitore non cerca mai il figlio e che possa portare a brutte conseguenze perchè il figlio può magari avere sbalzi di umore o problemi di carattere (l’ho letto su internet) e ci sono moltissimi altri motivi. Quindi spero che questo articolo venga rispettato da tutti perchè è molto importante per noi bambini.

Art. 23 Se sei disabile, fisico o psichico, hai diritto a cure speciali e ad un’istruzione speciale, che ti permettano di crescere come gli altri bambini.

F.: Ho scelto questo articolo perché è ingiusto non aiutare i bambini disabili, come tutti i bambini hanno bisogno di attenzione e di avere degli amici. Non dobbiamo trattare male un bambino disablie perché è più debole, e se succede, in verità dentro i deboli siamo noi. Invece di lasciarli soli possiamo invitarli a giocare ricordando sempre: “Tratta chi ti è vicino come ti piacerebbe essere trattato”.

Art. 11 Nessuno ha il diritto di rapirti, e se vieni rapito il governo dovrebbe fare di tutto per liberarti.

M.: Ho scelto l’articolo 11 perché nessuno può  rapirti e se ti rapissero dovrebbero aiutarti prima possibile perchè potrebbero farti di tutto e dico di tutto: potrebbero venderti ad altre persone, ecc… Comunque ci sono molte persone che potrebbero rapirti quindi cerca di stare sempre vicino a qualcuno perchè magari ti potrebbero vedere solo e lì bisogna solo sperare che il governo riesca a ritrovarti.

Art. 28 Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione primaria e deve essere gratuita. Dovresti anche poter andare alla scuola secondaria.

O.:  Tutti i bambini italiani hanno bisogno di parlare in modo corretto, anche se ci sono ancora degli adulti che pensano di parlare in maniera corretta invece parlano come se venissero da un altro paese e non scrivono nemmeno in modo corretto. I bambini hanno il dovere e il diritto di andare a scuola e il dovere di sapere almeno qualcosa prima di andare alle medie.

Art. 9 Non dovresti venir separato dai tuoi genitori, a meno che non sia per il tuo bene. Per esempio, i tuoi genitori potrebbero farti del male o non prendersi cura di te. Inoltre, se i tuoi genitori decidono di vivere separati, dovrai vivere con uno solo di essi, ma hai il diritto di poter contattare facilmente tutti e due.

E.. Ho scelto questo articolo perchè mi sembra giusto stare con i propri genitori. Tranne se non riesci a starci. Se necessita l’aiuto della polizia o decidono di separarsi dovresti decidere con chi stare.

Per concludere l’attività abbiamo letto e scritto la filastrocca di Gianni Rodari di cui è ricorso  il centenario dalla nascita

“Dopo la pioggia”:

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
È come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

e l’abbiamo anche cantata: https://www.youtube.com/watch?v=13R82H7HQKY

Classe 5° B I.C. Sandro Pertini- Torino insegnante:  Gallo Rita a.s. 2019-2020

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BIBLIOGRAFIA ADOZIONE ALTERNATIVA

I gladiatori a Roma -collana Che storia! – De amicis, Luciani. Ed EL

La fondazione di Roma-collana Che storia! – G. Sgardoli. Ed EL

L’eruzione di Pompei-collana Che storia! – Morosinotto, Edizioni EL

La Shoah e il Giorno della Memoria – collana Che storia! –  Ruta, Ed EL

La Resistenza – collana Che storia!- Colloredo, ed. EL

L’11 settembre- collana Che storia! – Morosinotto, EL

La prima guerra mondiale – collana Che storia! , Sgardoli, edizioni  EL

1969: il primo uomo sulla Luna collana Che storia, edizione EL

I bambini nascono per essere felici. I diritti li fanno diventare grandi, Cercenà,

Tutti i bambini hanno gli stessi diritti. AAVV, ed Gallucci

Non calpestate i nostri diritti. Unicef Battello a vapore

Gli Etruschi per gioco, Federighi editore

Etruschi. 100 e più fatti che ancora non sai- Sapere Facile- Giunti

Romani. 100 e più fatti che ancora non sai-Sapere facile- Giunti

“Alice nel paese dei diritti” M.Lodi, D. Novara – Ed Sonda

“La guerra del soldato Pace” M. Morpurgo -Salani gli Istrici

“Bambini e cannoni” Mario Lodi, Einaudi Ragazzi

“Quando lo straniero sono io” D. Conati – Einaudi ragazzi

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