UN PONTE FRA PASSATO E FUTURO – Storia in V con l’adozione alternativa.

Per presentare questa attività mi piace giocare con le categorie del tempo: passato e presente per capire il futuro.

E’ mia abitudine cogliere gli interessi dei bambini per affrontare gli argomenti.

Stimolati ad ascoltare le notizie, al mattino in agorà, il nostro circle time, i bambini riferiscono ciò che li ha interessati. Tutto ciò è avvenuto nell’autunno del 2019.

Gli argomenti che i bambini mi hanno detto di voler approfondire erano:

I premi nobel appena assegnati, la situazione curda, i periodi storici riferiti alle civiltà che solitamente si studiano in quinta.

Per motivare e anche giustificare il percorso mi sono riferita ad alcuni stralci presenti nelle Indicazioni Nazionali, azione necessaria per condividere il lavoro con genitori e colleghi:

“In particolare alla scuola primaria sono assegnate le conoscenze storiche che riguardano il periodo compreso dalla comparsa dell’uomo alla tarda antichità; alla scuola secondaria le conoscenze che riguardano il periodo compreso dalla tarda antichità agli inizi del XXI secolo. L’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado viene dedicato allo studio della storia del Novecento. Tuttavia è importante sottolineare l’importanza, a partire dalla scuola primaria, dell’apprendimento della storia centrato su temi che riguardano l’insieme dei problemi della vita umana sul pianeta: l’uso delle diverse fonti di energia, la difesa dagli elementi naturali avversi e la trasformazione progressiva dell’ambiente naturale, i molti passaggi dello sviluppo tecnico, la conservazione dei beni e del cibo, la divisione del lavoro e la differenziazione sociale, le migrazioni e la conquista dei territori, il conflitto interno e quello esterno alle comunità, la custodia e la trasmissione del sapere, i codici e i mezzi della comunicazione, la nascita e lo sviluppo delle credenze e della ritualità, il sorgere e l’evoluzione del sentimento religioso e delle norme, la costruzione delle diverse forme di governo. Un tale approccio, costruito tra passato e presente, permette anche di non doversi soffermare troppo a lungo su singoli temi e civiltà remote nella convinzione che in una data classe si debbano svolgere solo argomenti specifici. (pag. 53)


Riporto anche uno stralcio dal documento del 2018 “Indicazioni Nazionali e nuovi scenari”
“Le Indicazioni 2012 propongono però all’insegnamento della storia un orizzonte molto più ampio di quello nazionale, in una prospettiva di continuo dialogo tra presente e passato: 11 (…) “In particolare la conoscenza dei diversi e profondi legami, dei conflitti e degli scambi che si sono svolti nel tempo fra le genti del Mediterraneo e le popolazioni di altre regioni del mondo, rende comprensibili questioni che, altrimenti, sarebbero interamente schiacciate nella dimensione del presente. I due poli temporali, del presente e del passato, devono avere entrambi il giusto peso nel curricolo ed è opportuno che si richiamino continuamente. È tuttavia evidente che proprio l’attenzione alle vicende complesse del presente chiamino in causa le conoscenze di storia generale, articolate nell’arco del primo ciclo, sulla base della loro significatività ai fini di una prima comprensione del mondo.

Abbiamo costruito la linea del tempo, individuando i periodi storici, riferiti alle civiltà che solitamente si studiano in quinta, individuando anche le zone geografiche

Non essendo ancora arrivati i testi acquistati per la biblioteca di classe siamo andati nella biblioteca della scuola e abbiamo preso in prestito alcuni testi

Attenti anche agli eventi attuali abbiamo, a gruppi, letto e analizzato alcuni articoli:

https://www.open.online/2019/10/11/siria-chi-sono-i-curdi-le-origini-e-la-storia-di-un-popolo-alla-ricerca-di-uno-stato/

https://www.open.online/2019/10/12/siria-ci-sono-anche-le-armi-italiane-tra-quelle-usate-da-erdogan-contro-i-curdi-del-rojava/

https://www.focus.it/cultura/curiosita/nobel-per-la-pace-2019-vincitori

Durante la lettura i bambini hanno evidenziato le parole difficili e hanno lavorato sull’ arricchimento lessicale: ciascun gruppo ha scritto alla lavagna i termini sconosciuti, dei quali nonostante la ricerca sul dizionario, non si siano capiti i significati.

Insieme poi abbiamo cercato e formulato la spiegazione delle seguenti parole:

E abbiamo prodotto questo schema:

Ho proposto due articoli da leggere:

prima li ho letti ad alta voce, poi ho fornito le seguenti istruzioni per l’uso:

1. In modo individuale leggi una volta, per capire il senso generale.

2. La seconda volta leggi soffermandoti sulle parole difficili e cerca, chiedendo anche alle maestre il significato.

3. La terza volta leggi evidenziando le parole chiave.

4. Con le parole chiave costruisci una mappa o uno schema. 

5. Scegli un compagno a cui raccontare cosa hai appreso dagli articoli.

6. Costruiamo dei cartelloni con immagini e parole (giochiamo ad essere dei giornalisti)

7. Potremmo poi raccontare ciò che abbiamo imparato agli altri compagni delle classi quinte o ai nostri compagni. Chi ci ospita?

Gli step 6 e 7 per questo lavoro non siamo riusciti a realizzarlo ma abbiamo condiviso insieme il lavoro in classe.

Seguendo le raccomandazioni tratte dalle Indicazioni Nazionali – nuovi scenari che qui riporto:

L’istruzione, tuttavia, può fare molto per tutti gli obiettivi enunciati nell’Agenda, fornendo competenze culturali, metodologiche, sociali per la costruzione di una consapevole cittadinanza globale e per dotare i giovani cittadini di strumenti per agire nella società del futuro in modo da migliorarne gli assetti. Le sollecitazioni presenti nei documenti dell’UE, del Consiglio d’Europa, dell’ONU e nelle Indicazioni 2012 richiamano le comunità professionali delle scuole a organizzare il curricolo e le proposte didattiche in modo da inquadrarle nella cornice di senso e significato della cittadinanza.

Abbiamo svolto anche un approfondimento sui diritti dell’infanzia e la convenzione Onu, per il ventesimo anniversario e abbiamo letto e scritto la filastrocca

di Gianni Rodari di cui ricorre il centenario dalla nascita

“Dopo la pioggia”:

Dopo la pioggia viene il sereno
brilla in cielo l’arcobaleno.
È come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.

È bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male
soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

e l’abbiamo anche cantata.

BIBLIOGRAFIA ADOZIONE ALTERNATIVA

I gladiatori a Roma -collana Che storia! – De amicis, Luciani. Ed EL

La fondazione di Roma-collana Che storia! – G. Sgardoli. Ed EL

L’eruzione di Pompei-collana Che storia! – Morosinotto, Edizioni EL

La Shoah e il Giorno della Memoria – collana Che storia! – Ruta, Ed EL

La Resistenza – collana Che storia!- Colloredo, ed. EL

L’11 settembre- collana Che storia! – Morosinotto, EL

La prima guerra mondiale – collana Che storia! , Sgardoli, edizioni EL

1969: il primo uomo sulla Luna collana Che storia, edizione EL

I bambini nascono per essere felici. I diritti li fanno diventare grandi, Cercenà,

Tutti i bambini hanno gli stessi diritti. AAVV, ed Gallucci

Non calpestate i nostri diritti. Unicef Battello a vapore

Gli Etruschi per gioco, Federighi editore

Etruschi. 100 e più fatti che ancora non sai- Sapere Facile- Giunti

Romani. 100 e più fatti che ancora non sai-Sapere facile- Giunti

“Alice nel paese dei diritti” M.Lodi, D. Novara – Ed Sonda

“La guerra del soldato Pace” M. Morpurgo -Salani gli Istrici

“Bambini e cannoni” Mario Lodi, Einaudi Ragazzi

“Quando lo straniero sono io” D. Conati – Einaudi ragazzi

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