FAR DELLA RICERCA… SISTEMA!

Insegnare avendo abbandonato ogni rigida compartimentazione dell’esperienza scolastica (in classi, in ore e discipline, in attribuzione di materie ai docenti…) diviene occasione di stare nel divenire e possibilità concreta e quotidiana di accompagnare i bambini alla costruzione di un sapere complesso, attraverso l’accavallarsi di domande, la condivisione di riflessioni illuminanti, la formulazione di ipotesi, la connessione continua tra diversi ambiti. Un percorso a volte tortuoso che spesso solo la pazienza svela per il suo portato euristico, e che non appare per nulla confrontabile con la pagina da leggere sul libro di testo. Abbiamo dovuto però, come insegnanti, imparare ad attendere, a tacere, a lasciar accadere, ad avventurarci su sentieri non noti senza aver chiara la destinazione, abbracciando l’incertezza come categoria pedagogica.

Progetto FLICTS

Una scuola che lavori per classi aperte su un progetto unitario che consente a un istituto di configurarsi con una propria identità è stata possibile, come dimostra il progetto presentato dalla collega Edi Zanchetta dell’associazione AMDZ (Associazione maestro Dino Zanella) alla giornata di studio del gruppo nazionale lingua il 24 aprile, è possibile ancora oggi, pur nelle mutate condizioni operative e didattiche in epoca di pandemia, ed è tanto più necessaria domani alla piena ripresa.

I LUOGHI COMUNI: CACCE AL TESORO E MAPPE AFFETTIVE

Ci è sembrato importante raccontare, descrivere e documentare i primi giorni di questo straordinario anno scolastico. Le bambine e i bambini della classe prima A della Scuola Virgilio di Mestre, come tanti loro coetanei, sono ritornati a scuola dopo mesi trascorsi a casa: lunghe giornate passate insieme ai genitori, ai nonni alle baby sitter, con poche occasioni di incontro tra loro e rare possibilità di socializzazione. Inoltre, il rientro tra le pareti scolastiche è coinciso con la nuova avventura della scuola primaria. Una scuola primaria alquanto “speciale”, tra mascherine, distanziamento, vincoli e norme per garantire in sicurezza e salute la possibilità di stare insieme. Raccontiamo, allora, le prime esperienze di questa classe che, con cautela, ma anche con curiosità e desiderio di imparare si apre al mondo.

PASSO N. 2 CLASSI APERTE LABORATORI

Solo un’organizzazione flessibile e mobile come consente il tempo pieno o altre forme di integrazione scolastica può progettare attività laboratoriali per gruppi di classi parallele o in verticale per cicli o bienni così da sviluppare capacità di ricerca, collegamenti fra diversi aspetti della realtà ambientale e sociale, progetti interdisciplinari in tempi distesi. Si propone a titolo esemplificativo uno schema organizzativo delle attività didattiche.

DIDATTICA DELLA RICERCA

I bambini e le bambine arrivano a scuola spinti da una grande curiosità verso ciò che li circonda. La scuola tradizionale mortifica questo patrimonio di motivazione distribuendo informazioni già masticate e digerite dal manuale. Per costruire conoscenza significativa proponiamo di abbandonare la falsa sicurezza del testo unico e addentrarci nella vera incertezza del sapere, cercare insieme le risposte alle grandi domande dei bambini nell’enciclopedia del mondo e nella ricchezza della biblioteca di classe, costruita con l’adozione alternativa.

IL DIRITTO DI LEGGERE IL MONDO

L’Adozione di strumenti alternativi al libro di testo, è la possibile scelta prevista dalla normativa ministeriale che permette la costituzione di biblioteche di classe o di scuola.
Fare adozione alternativa permette di fornire un ampio ventaglio di buone letture, attraverso le quali ogni studente può attingere alle fonti del sapere umanistico e scientifico, formandosi così un pensiero critico, riflessivo e indipendente, a prescindere dalle proprie condizioni di partenza.
L’adozione alternativa assieme alle metodologie costruite e perfezionate nel tempo costituiscono uno dei momenti fondanti del Movimento perché mettono al centro il bambino e la bambina, le diverse soggettività e identità, la relazione.
Il Manifesto MCE per l’Adozione Alternativa contiene le motivazioni della scelta e la procedura che la permette